Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

ponente, che metteva alla Terra del Poggio. In questa Ròcca furono rinvenuti diversi idoli, monete imperiali, talismani, voti, urnette, anelli antichi, ed altri oggetti archeologici; e, pochi anni prima che il Poggio fosse visitato dal Vallisnieri, fu trovato un anello d'oro colla incisione di una figura umana, che venne comprato da Alberto Paganucci ferrarese, allora Capitano di Ragione in Camporgiano; ma nissuno seppe conoscere a qual secolo appartenesse, nè cosa significasse quella figura.

Il monte detto la Capriola è di proprietà comunale, e si affitta, parte per semplice pascolo del bestiame, e parte ancora per la coltivazione.

A lato della borgata verso mezzogiorno, andando per una strada quasi pianeggiante, alla distanza di circa un chilometro, trovasi un'antica chiesa. E' sotto il titolo di Santa Maria e di S. Biagio, con un recinto di mura che racchiudono il così detto Sagrato. Quella località dicesi anche attualmente la Villa del Poggio, ed era senza dubbio l'antica Villa Rogiana, di cui fanno menzione due istrumenti del 25 luglio del 995, esistenti nell'archivio Arcivescovile lucchese, ed è notata nel Registro di Cencio Camarlengo del 1192. Vi è chi opina che fosse la primitiva Parrocchiale del Poggio S. Terenzo.

La chiesa ha forma rettangolare, della lunghezza di metri 15.80, non compreso il semicerchio, formato dietro l'altar maggiore. La facciata è larga metri 7, tutta rivestita di pietre scalpellinate a bozze, e dalla parte destra è sormontata sull'angolo da un piccolo campaniletto. Nell'interno vi sono tre sepolcri; sul coperchio di quello a sinistra, di chi entra in chiesa, è inciso il 1086; in altro il 1560; e nell'ultimo non vedesi alcune iscrizione, essendovi stato di recente rinnovato il coperchio.

La porta, assai ben lavorata, tanto nelle imposte quanto nelle cornici di pietra dell'architrave, è larga metri 1.33, ed alta 2.60; e vi è poi un catenaccio di ferro di una bizzarrissima foggia, al certo non comune. Tutto per conseguenza conferma la tradizione che questa chiesa sia molto antica. Dinanzi ad essa vedesi la vasca pei battesimi, formata in un grosso blocco di pietra arenaria, della circonferenza di metri 2.70.

La Villa Rogiana fu quasi totalmente distrutta dalla peste nel 1348, per cui i pochi abitanti superstiti si ritirarono al Poggio; ma sembra che non tardassero molto a ripopolarsi quei

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