Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

Scarso fu da prima il numero degli abitanti di Castelnuovo, specialmente al tempo in cui venne signoreggiato da' Conti della Verrucola Gherardenga. Crebbe però a mano a mano, e nel 1406 quasi gareggiava con Castiglione, della quel Vicaria faceva parte. Nello Statuto Lucchese del 1308 fu stabilito che ciascuna terra, castello o villaggio, dipendente dalla Repubblica, dovesse offrire la vigilia di Santa Croce (13 settembre) un cero di maggiore o minor peso a seconda della maggiore o minore importanza de' singoli paesi. A Castelnuovo era assegnato un cero di libre 19, peso inferiore solamente a quello che doveva dare Castiglione, e superiore a quelli delle altre terre tutte della Garfagnana. Ciò mostra che era già divenuto luogo di qualche credito e ritenuto il secondo castello della Provincia. S'ingrandì maggiormente dopo che Castruccio degli Antelminelli si fu impadronito della Garfagnana, e che nel 1324 fece costruire il ponte, oggi detto di Santa Lucia, per unirvi la terra di Cellabaroti, con l'intendimento di aprire un varco che lo congiungesse colla strada di Pievefosciana e di S. Pellegrino, detta della Selva Nera, alla quale tornava impossibile l'accesso ai castelnovesi, quando il fiume non era transitabile con barchette o con piccoli ponticelli di legno. Proseguì poi ad accrescersi dopo che Borso d'Este verso il 1453 ebbe fatto costruire l'altro ponte sulla Turrite, detto della Madonna, e con tal mezzo venne ad unirsi a Castelnuovo anche quella parte dell'abitato che esisteva sulla destra di esso fiume. Più tardi fu fabbricata la Piazza, che venne aggiunta al resto della città mediante il Portone, aperto nel 1675 fra la Rocca e le mure castellane, e per tal modo si unì al rimanente dell'abitato l'antico borgo di S. Antonio e la parte detta del Crocifisso.

Nel centro della nuova Piazza, ben presto contornata di belle case, venne posta nel 1615 una fontana di macigno, che gettava acqua abbondantissima da quattro tubi, posti ad angolo retto sulla sommità di una colonna, assai ben lavorata, sporgente nel mezzo di una grande vasca, munita all'intorno di una ringhiera di ferro. Il Comune, per rendere meglio spazioso quel sito e più comodo al commercio, la toglieva nel 1873, con fabbricarne però una nuova, assai più piccola, sotto la Rocca, all'imboccatura della Via Vittorio Emanuele, chiamata volgarmente degli Orti; dove, per dirla col mio compagno ed amico

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