Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

nome di fr. Giovambattista. Il 25 marzo del 1630 celebrò la sua prima messa. Il 20 ottobre del 1634 fermò il divisamento di fondare un convento a Castelnuovo, e vi spedì il P. Da Sestola per scegliere il luogo. Costui preferì il colle di S. Niccolao, sulla sinistra del Serchio, che allora chiamavasi Monte Calvario. Il 22 luglio del 1635 venne benedetta la prima pietra nella chiesa di S. Pietro dal Rettore Lodovico Grilli, e di là trasportata processionalmente con grandissimo concorso di popolo. Il Governatore stesso, Conte Mosti, la collocò nelle fondamenta. Il 1638 vi fu celebrata la prima messa. Appena la fabbrica ebbe il suo compimento (il che seguì nel 1643) il P. Giovambattista, senza porre tempo in mezzo, vi si condusse; e nell'atto di porvi il piede esclamò: Haec requies mea in saeculorum saecoli: quasi presagisse che vi avrebbe finito i suoi giorni. Infatti di lì a poco, il 17 maggio del 1644, cadde infermo: chiamato il figlio Filiberto, lasciò ad esso molti ricordi; e il 24 di quel mese stesso rendette l'anima a Dio, in età di anni 53, quindici de' quali passati fra i Cappuccini. Le ossa del P. Giovambattista d'Este si trovavano tuttavia insepolte in esso convento l'anno 1838; ed il Governatore Montecuccoli fece allogare in un conveniente deposito, disegnato dall'Ing. Luigi Bonini, la cassa coperta, da un lacero tappeto nero, che le conteneva.

A questo cenobio, assai vasto, circondato da campi, da orti e da un bosco, dava accesso una strada ardua e faticosa. Non mancarono que' Religiosi di provvedere a questo sconcio; e nel 1856, ottenuto in dono dalla generosità del Conte Giovanni Carli il terreno necessario, coll'elargizioni di molti cittadini, non solo di Castelnuovo, ma della intiera Provincia, costruirono la nuova strada rotabile, che, staccandosi ad angolo acuto dalla Nazionale alla Crocetta, mette capo al portone del convento, percorrendo un tratto di metri 337,70.

Soppresso insieme colle altre Corporazioni religiose al tempo de' Napoleonidi, tornò in possesso della famiglia Bertacchi, la quale erasi riservato questo diritto, quando, nel 1635, cedeva agli Estensi il terreno per costruirlo. Il Cav. Giuseppe Bertacchi però, con quella generosità d'animo che tanto lo distingueva, lo restituì ai Cappuccini, che di nuovo presero ad abitarlo, tornata che fu la Garfagnana sotto la Signoria degli Estensi. Soppressi per la seconda volta gli Ordini Religiosi nel 1866, Pompeo Bertacchi, figlio del suddetto, riprese dal Demanio il monastero, e lo pose in vendita ad un prezzo ecces-

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