Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

che il Pacchi esclude affatto. Di coteste acque fece un'assai accurata descrizione il Dott. Lavelli. Le visitò il Vallisnieri, e nell'atto che ammirava la diligenza degli antichi, stupì della negligenza de' moderni. Infatti vi erano nobilissime fabbriche per comodo di chi andava a bagnarsi, delle quali compianse le ruinose vestigia. «Un bagno di bellissima struttura (son parole del Vallisnieri) era pieno di sassi, di fango, d'immondizie e di spezzati avanzi d'una caduta casa; e le acque, per altra via da loro fatta, nel vicino fiume, non considerate e neglette, cadevano. L'altro bagno è con qualche diligenza conservato, e può ancora servire al sollevamemo degli infermi. E' di figura quadra, con le sue sedie di marmo all'intomo e un'altra nel mezzo, con una volta di mattoni cotti coperto. L'acqua ferventissima, per un sotterraneo acquidotto, dal piede del monte viene guidata dentro il bagno, dove è un tubo, che co' suoi ordigni si serra e s'apre a capriccio, e per un altro canale si guida attorno il medesimo ad altri usi. Il considerabile si è che contiguo all'acquidotto dell'acqua calda ve n'é un altro d'acqua limpidissima e freschissima, che segue il medesimo corso e và a scaricarsi anch'essa nel detto bagno, e la quale parimenti viene da altre bande divertita, conforme piace o al guardiano dei bagni o a que' che si bagnano. Così con non volgare miracolo della natura e dell'arte temperano o temperar possono ad arbitrio ora il troppo caldo dell'una, ora il troppo freddo dell'altra... A questi è annessa una camera assai comoda per ritirarsi dopo presi i bagni, e v'erano altre fabbriche, ma diroccate e neglette. Il calore di quest'acqua, il sapore e le virtù sono le stesse delle acque d'Abano o de' Colli Euganei, essendo però queste prive affatto di tartaro petrificante e perciò meno sospette di quelle d'Abano. Abbondano di sale, d'una terra alcalica candidissima, d'uno zolfo volatile... Si possono prendere internamente ed esternamente, e giovano a tutti que' mali a' quali quelle de' Colli Euganei giovano... Se alcuno temesse la troppo loro attività, può facilmente con l'acqua fresca temperarle e ridurle al sapore e al calore di quelle della Vergine di Monte Ortone. Sono pur ottime ne' tumori estemi ed intemi di natura ostinata e non cedenti agli altri rimedi, con l'adoprarle a maniera di stillicidio o di fomento o in altro modo più utile ed aggradevole (')».

(1) Vallisnieri, Opere fisico-mediche. In Venezia, MDCCXXXIII. Appresso Sebastiano Coleti; II, 442.

Raffaelli - Castelnuovo Garfagnana - pag.40                  (continua)           (torna inizio)