Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
Giace a pič di uno dei monti Appennini denominato Corona il quale lo difende dall'impeto dei gelidi aquiloni, ed ha a meriggio un orizzonte assai esteso, circoscritto dal monte Tea e dagli scogli degli Apuani, che rimangono al sud-ovest del paese stesso, il quale giace sulla destra del torrente di Dalli. E' circondato da bellissime selve di castagni, e superiormente alle spalle ha un bosco di faggi secolari di alto fusto, della estensione di ettari 74. E' distante da Giuncugnano, suo capoluogo di Comune, chilometri 4,800; ed ha sempre formato, come forma tutt'oggi, una sola frazione coi sottoposti villaggi di Castelletto e di Gragna.
I prodotti principali di questa terra sono il grano, il formaggio, le lane, le castagne, le fave, il bestiame, non esclusi gli allievi de' cavalli, di cui vi si tengono piccole mandre che nell'inverno si conducono nelle Maremme Toscane.
Anche Ponteccio trovasi citato nel documento del 18 gennaio 793 con Magliano, di cui abbiamo fatta parola al capitolo precedente. Nell'anno 1600 questi due villaggi avevano 344 abitanti.
Verso il 1500 anche Ponteccio aveva la sua chiesa parrocchiale, posta nel luogo denominato il Castello Torrione. Era essa sotto il titolo di Santa Felicita, ed arricchita di rendite convenienti. Il fiume detto Piantanesa, che scorre in quelle vicinanze, corrodendo il terreno, cominciņ a scalzare le case ch'erano attorno alla chiesa, le quali a poco a poco rovinarono; e pił tardi cadde la chiesa stessa ed il camposanto. Rimasto il paese senza Parrocchia, i due fratelli Lorenzo e Francesco Gemignani, che furono successivamente Rettori di Magliano, il primo nell'anno 1534, ed il secondo nel 1557, fecero di tutto per assoggettarsi anche la Terra di Ponteccio, e vollero trasportata a Magliano la campana maggiore con tutte le suppellettili e gli arredi sacri che appartenevano a Santa Felicita. Immediatamente prete Lorenzo fece fondere una seconda campana colla seguente iscrizione: Tempore Presb. Laurentii Geminiani Rectoris 1534. Eguale iscrizione fece collocare sulla porta maggiore della chiesa. Fu allora che i popolani di Ponteccio, per non esser costretti a recarsi ad ascoltar la messa a due miglia di distanza, fabbricarono un Oratorio sulla via maestra, nella contrada di Gragna, detta della Madonna di Sommocampo, di cui parleremo a suo luogo. Ciņ dette motivo a
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