Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
fortissime inimicizie, risse, quistioni ed omicidii fra quei di Ponteccio, specialmente parenti del prete Francesco Gemignani, e quelli di Magliano, molti dei quali rimasero vittime di tali contese.
In seguito, per meglio provvedere a' bisogni della popolazione, i due fratelli sacerdoti Giovanni e Bernardino Banchieri di Ponteccio, abbandonata la loro assai doviziosa famiglia per vestire l'abito dei Cappuccini, fecero costruire nell'anno 1611, col concorso della Comunità, un altro Oratorio nel centro del paese, dedicato alla Visitazione, facendo eziandio un assegno per mantenervi un Cappellano. Il terreno su cui fu edificato venne ceduto gratuitamente dal caporale Lorenzo Gemignani, il quale si adoperò per ottenere dal Vescovo di Sarzana, Mons. Spinola (1), la facoltà di celebrarvi la messa pubblicamente nei dì festivi, ad onta delle forti opposizioni del Rettore di Magliano, il quale non voleva che si officiasse l'Oratorio, se non dopo la messa parrocchiale, che terminava a mezzogiorno. Si ottenne pure contemporaneamente il privilegio del camposanto, che fu benedetto dal Vicario Foraneo della Diocesi di Sarzana, che a quell'epoca era Stefano Marchiò Rettore di Roggio, soprannominato Tagliarino (2). Il detto Oratorio apparteneva per giuspatronato alla famiglia Banchieri; ma per incuria della medesima rovinò per modo che attualmente non è se non un mucchio di macerie. Per la qual cosa, sul principio dello scorso secolo, venne eretta, nel centro della Terra di Ponteccio, un'altra chiesa, sotto il titolo di S. Antonio Abbate, a spese delle principali famiglie Boni, Nobili e Poli, e più tardi fu dotata di beni stabili e di capitali. Quindi nel 1842 Mons. Strani, Vescovo di Massa, la eresse in Cappellania Curata, colla nomina di un Cappellano avente giurisdizione spirituale ordinaria anche sulla chiesa del villaggio di Gragna. Egli può esercitare le funzioni parrocchiali, salva l'assistenza ai matrimoni; e la Cura stessa forma una sola Parrocchia con Magliano, non altrimenti che gli altri due villaggi del Castelletto e di Gragna.
(1) II Cardinale Gio. Domenico Spinola, genovese, fu nel 1632 trasferito dall'Arcivescovato di Anversa città della Basilicata a quello di Sarzana, ove rimase fino all'anno 1637, in cui fu traslato a Mazara nell'isola di Sicilia.
(2) Cenni
storici sulla Terra di Ponteccio del Sac. Giacomo Franchi, Canonico di Asola, stampati in Brescia nel 1670.Raffaelli - Giuncugnano - pag.7 (continua) (torna inizio)