Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

dominio dei Lucchesi, e restò sempre sotto quello della Toscana, da cui venne aggregata al Vicariato di Fivizzano. Dopo ritornata la Vicaria di Minucciano alla obbedienza dei Lucchesi, il Consiglio Generale della Repubblica nel 1449 le concedeva diversi privilegi ed immunità (').

Il Marchiò, discorrendo di Minucciano, a pag. 179 del suo Forestiere istruito delle cose di Lucca, così scrive: «II territorio di esso conta da 30 a 40 miglia di confini, dentro i quali abita gente affezionatissima e di buon cuore; e tra le altre Terre e Villaggi, da una parte fa comparsa la Terra di Gorfigliano, e dall'altra vi resta eminente l'isolato castello e fortezza di Pugliano».

Nel 1552 fu data una sentenza fra i Deputati di Firenze e di Lucca, relativa ai confini ed alle differenze fra Minucciano e Vinca, i cui abitanti avevano predate nell'anno precedente, insieme con quelli di Uglian Caldo, ai Minuccianesi 477 fra pecore e capre nei luoghi detti Ferraiola, Pozzoli e Campatelli. Dovettero poi restituirle per ordine del Governo Fiorentino, il quale concesse eziandio ai sudditi Lucchesi di segare e raccogliere le loro biade nelle suddette località.

Nella memoranda giornata del 17 luglio 1583 anche quei paesi furono invasi, come la parte di Castiglione e di Lupinaia, dalle truppe estensi comandate da Lodovico Galignano, Colonnello delle Milizie reggiane, le quali giunte improvvisamente a Castagnola, se ne impossessarono, essendone fuggiti gli abitanti per lo spavento. Di là passarono ad Agliano e ad Albiano, ov'era un fortilizio costruito dai Lucchesi e guardato da 40 archibugieri, i quali opposero da prima qualche resistenza, ma dovetter ben presto darsi per vinti. Lasciato allora il Sergente Maggiore Luchino con 500 uomini a presidio di Albiano e Castagnola, il Galignano scese a Sermezzana, e poscia a Pieve S. Lorenzo, perdonando soltanto a Minucciano ed a Pugliano; e dopo essersi impossessato di tutte quelle altre Terre appartenenti ai Lucchesi di quella parte, si ritirò

(1) I principali privilegi furono: 1. di prendere il sale ove loro piacesse, anche a Montignoso, trasportandolo liberamente per Massa e Carrara, terre di giurisdizione Lucchese; 2. Di poter portare qualsiasi arme; 3. Di poter vendere le loro grascie senz'alcun dazio o gabella; 4. Di non dover concorrere alle spese per la restaurazione di Terre e Fortezze dello Stato ec., e questo privilegio nel 1450, fu dichiarato perpetuo. Anche nel 1522, trovansi alcune concessioni col titolo «Minucciani Vicariae Capitula in «perpetuum concessa ad ejus supplicationem».

Raffaelli - Minucciano - pag.4                  (continua)           (torna inizio)