Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
della Parrocchia di Pieve S. Lorenzo. E' distante dal suo capoluogo di Comune chilometri 5,500, e nulla offre d'interessante.
Da Metra, proseguendo a discendere, dopo metri 1888, incontrasi la così detta Madonna di Pugliano, ove esiste il confine del Circondario della Garfagnana. Da quel punto, volgendo un poco a destra, vedesi il paese di Pugliano e Antognano.
Questo piccolo paese, composto di 28 case con 29 famiglie e 122 abitanti, risiede a cavaliere sul prolungamento occidentale del monte Tea, uno dei contrafforti dell'Alpe di Mommio, ove si entra dalla Valle del Serchio in quella di Magra. Il castello di Pugliano apparteneva al Marchese Spinetta Malaspina fino al 1346, quando lo vendette con molte altre terre della Garfagnana alla Repubblica Fiorentina, come si è avvertito più volte.
Nell'anno 1373, mentre la Ròcca di Pugliano era tornata in potere dei Lucchesi, alcuni banditi e ribelli di Minucciano riuscirono a riprenderla, e se ne impadronirono. Fu allora che i Lucchesi per riaverla alle buone, vennero a patti coi medesimi, offrendo loro la condonazione delle pene, e la cancellazione dei bandi da cui eran colpiti.
Nel secolo XV il castello di Pugliano era abitato da alcuni Nobili, i quali portavano talvolta il distintivo del paese di loro signoria. Giovanni Sernicolai, Vicario di Casola, quando Paolo Guinigi era Signore di Lucca, con una lettera, scritta sul principio di detto secolo, lo avvertiva di aver provveduto tutte le Terre di quella Podesteria, e, fra le altre, le Ville di Agliano ed Albiano, dove teneva un palazzo a modo di torre Lorenzo de' Nobili di Pugliano. Nell'anno 1551 il Commissario di Minucciano, Francesco Pergola, avvertiva il suo Governo di aver riattata la fortezza di Pugliano, e le mura del castello di Minucciano. In antico formava Comune autonomo, ed i suoi Capitoli portano la data del 26 luglio 1640. Ve ne sono poi altri del 31 dicembre 1772. La Parrocchia di Pugliano, dipendente dalla Pieve S. Lorenzo, è sotto il titolo di S. Iacopo, ed ha unita la vicina borgata di Antognano, ove ammirasi una bellissima coltivazione fattavi recentemente dall'antica nobile famiglia degli Sforza di Montignoso, che vi acquistarono una estesissima fattoria, ove oltre la vite vegeta benissimo l'olivo, che forma
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