Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

PIEVE S. LORENZO O VINACCIARA

Questa Terra, che in antico formava anch'essa Comunità separata, come risulta dai suoi Capitoli del 24 marzo 1699, è situata sulla ripa sinistra del torrente Tassonara, che si scarica nell'Aulella, alla base degli scoscesi monti dell'Alpe Apuana. Era questa l'antica Pieve da cui dipendevano le chiese parrocchiali di Minucciano, Agliano, Castagnola, Corfigliano, e la cappellania curata di Gramolazzo. In oggi però alla sua Parrocchia sotto il titolo di S. Lorenzo sono uniti i piccoli villaggi di Bergiola, Renzano, Metra, Novella e Bugliatica. Il paese di Pieve S. Lorenzo, detto comunemente Pieve Vinacciara, conta in totale 78 case, con altrettante famiglie, e 436 abitanti.

La stessa Pievania fu confermata ai Vescovi di Luni dai Pontefici Eugenio III ed Innocenzo III, negli anni 1149 e 1202 ('). Quella Chiesa, secondo il Repetti, è un edificio dei secoli più vicini al mille, a tre navate, colla facciata volta a ponente, secondo l'uso delle antiche chiese. L'ambulatorio di mezzo ha quattro archi per parte, a sesto intiero, poggianti su colonne di macigno, con capitelli rozzamente lavorati. L'altar maggiore è isolato sotto l'arco di un'abside ornata intorno di archetti. Il tempio riceve luce da diverse finestre nelle mura laterali, strette a feritoie, in gran parte deturpate con ingrandimento e rialzamento, che toglie lo stile dell'epoca in cui furono costruite. Sopra la facciata havvi una finestra ad arco semicircolare, divisa però in due luci mediante una colonna, sulla quale posano due piccoli archi, a similitudine di molte chiese antichissime di Lucca, di Pistoia ed altri moltissimi luoghi. Tutta la fabbrica è di pietre di macigno, come dicesi a conci, non troppo ben connessi fra loro. Vi sono pure alcuni quadri giudicati di buona scuola dei secoli XVI e XVII. Il Cardinale Gio. Domenico Spinola, Vescovo di Sarzana, visitava questa chiesa il 9 novembre del 1635.

Nel 1559 erano grandi inimicizie fra Fivizzano e Pieve S. Lorenzo, ed il Commissario di Minucciano, Federigo Turettini,

(') II Vescovo Gottifredo II resse la Diocesi di Luni dal 1135 circa fino al 1159, in cui cessava di vivere. Nel 1157 tenne un Sinodo nella chiesa di S. Andrea di Sarzana, e concesse molti poderi all'Arciprete di S. Andrea di Carrara acciocché i chierici ivi esistenti menassero vita comune. Nell'anno 1157, si oppose al passaggio di Federigo Barbarossa per la sua Diocesi. Gualtiero II era Vescovo nel 1193, e trasportò la sede Vescovile a Sarzana mediante una Bolla d'Innocenzo III, del 7 marzo 1202. Credesi morisse nel 1212.

Raffaelli - Minucciano - pag.10                  (continua)           (torna inizio)