Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
quei buoni montagnuoli. Dagli atti, che sono uniti alla relazione del Ministro Raffaelli, risulta che 10 furon le case distrutte dal terremoto, e gravissimi i danni sofferti da que' terrazzani. Anche il Gran Duca di Toscana Leopoldo II mandò soccorsi ai suddetti paesi di Uglian Caldo e di Argigliano.
Da Minucciano e da Gramolazzo può accedersi facilmente al Pisanino: tanto è ciò vero che i Professori Bertini e Triglia ebbero a dichiarare quella salita una passeggiata da raccomandarsi alle Signore, che beveranno buon latte e fresco nelle capanne dei pastori a 200 metri dalla cima (1).
Da Minucciano, per progredire regolarmente la visita degli altri paesi di questo Comune, discenderemo a Gramolazzo, con un viaggio di chilometri 6.500 e con pessima strada mulattiera.
E' piccolo paese composto di sole 26 case, con altrettante famiglie, e 196 abitanti. Giace sulla sinistra del fiume Minuccianese, nella vallata orientale opposta al Pisanino, in una pendice coltivata, e dove sono grandi praterie bagnate dal fiume, insieme al villaggio, all'altezza di metri 507, sul livello del mare. Esistonvi pure grandi selve di secolari castagni. Ha chiesa sotto il titolo di S. Bartolommeo, la quale è compreso nella Parrocchia di Minucciano, di cui è succursale.
Sembra che Gramolazzo avesse origine da diverse famiglie partite da Minucciano alcuni secoli addietro; ma quando ciò avvenisse è al tutto ignoto. Sta in fatto peraltro che anche codesto paese ha i suoi particolari Statuti in data del 30 agosto 1780, i quali trovansi, con molti altri, nell'Archivio di Stato in Lucca. Da Gramolazzo si passa a Corfigliano.
(1) Chi amasse fare l'ascensione di questi monti dalla parte di Massa, si provveda dell'opuscoletto pubblicato nel 1876 per cura della Sezione Fiorentina del Club Alpino, coi Tipi della Gazzetta d'Italia, col titolo: II Pisanino ed il Pizzo d'Uccello.
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