Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

MONTALTISSIMO

Da Molazzana volgendo il cammino al nord-ovest, dopo un tratto di chilometri 1,800 di salita, si arriva al paesello di Montaltissimo, alto 518 metri sul livello del mare. Ha una popolazione di 140 individui, ed una Chiesa curata, della quale si fa menzione nella Bolla di Papa Alessandro III del 1168; è sotto il titolo de' SS. Jacopo e Filippo. Dapprima il suo Rettore era indipendente; ora trovasi soggetto alla Parrocchia del capoluogo. Il Targioni Tozzetti confonde il nostro Montaltissimo con un picco di ugual nome, posto nella Versilia, che « da mezzogiorno versa l'acqua » « nello Stato Granducale e da tramontana nello « Stato di Massa », e che è lontano dal paesello in discorso ben cinque miglia. E per convincere il lettore (il quale non abbia mai visitata la Garfagnana) dell'equivoco madornale in cui è caduto questo dotto scrittore, diremo che egli cita le parole della ricordata Bolla del Pontefice Alessandro III che dicono: Ecclesiam Sancii Jacobi de Monte Altissimo: chiesa che non era al certo sulle aspre creste della Pania.

Questo villaggio è situato in lungo assai ameno e domestico, con campi e vigne che danno cereali e vini discreti. Lo traversa la strada mulattiera, già provinciale, che dalla Garfagnana conduce nella Versilia.

CAVERNA DELLE FATE

E' posta a settecento metri da Montaltissimo ed a mille circa da Molazzana, nel luogo detto in Marecchia. La sua apertura è alta 50 centimetri e larga 90. « Entrando nella grotta (son parole del compianto prof. Olinto Dini) si trova che la cavità prosegue presso a poco colle stesse dimensioni. Lo spazio di circa tre metri apre un corridoio inclinato un po' all'ingiù, nel quale non si può camminare che con difficoltà, attesa la piccola altezza. Si giunge quindi ad una stanza guarnita superiormente di alcune stalattiti calcaree, alta circa metri tre e centimetri 60, larga metri tre, lunga metri quattro e centimetri 80. In un lato si vede un'apertura che mette in un corridoio simile all'altro per l'ampiezza, però più lungo, e per questo si passa in altra stanza più ampia della prima e più abbondante di stalattiti, alcune delle quali prolungandosi in basso

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