Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
Trascorse a rapidi passi le Terre che stanno al sud-est del Comune, ci porremo nuovamente sull'antica strada provinciale, e giungeremo a Brucciano (in antico Brutiano) all'altezza di metri 599 sul livello del mare, e alla distanza di chilometri 2.980 da Molazzana, cui sovrasta quasi perpendicolarmente col dislivello di metri 119.
Quind'innanzi non incontreremo più la vite, ma soltanto campi, prati, pascoli, selve estesissime e boschi. Il paese cui siamo arrivati è composto di 29 case con 135 abitanti, divisi in 26 famiglie; ma il Parroco che regge quella chiesa di S. Sisto è pastore di 247 anime, di cui 112 sono sparse nelle vicine campagne, ove si trovano 27 case. I Signori Lorenzotti del Sillico fondarono in questa chiesa, nell'anno 1665, con istrumento rogato da Ser Bernardino Pieroni Notaro Arcivescovile di Lucca, un Benefizio semplice col titolo di S. Maria della Neve, riserbandone il diritto di giuspatronato alla loro famiglia. Nel secolo decorso, il 21 giugno del 1771, un altro Legato veniva istituito nell'Oratorio del paese sotto il titolo del Nome di Maria, con rogito del Cancelliere della Curia Lucchese Nicolao Ciuffarini. Di cotesti Benefizi è investito il Rettore pro tempore, che ha l'obbligo di soddisfare gli oneri inerenti a quelle istituzioni.
Brucciano è situato sopra poggi che si propagano a levante dell'Alpe Apuana fra le Turriti di Pietrosciana o di Gallicano, e quella di Castelnuovo. La bellezza pittorica del suo orizzonte, la serenità del suo cielo, la purezza dell'aria, la verdura dei suoi colli e delle sue selve, e a breve distanza le stupende alture, da cui si scorge un immenso tratto di paese, formano di questa Terra un delizioso soggiorno nella stagione estiva.
Seguitando il nostro viaggio, e piegando con dolce salita ad occidente, saremo dopo breve cammino ad Eglio, che resta quasi ai piedi della Pania dalla quale scendono, nei giorni di estate, venti freschissimi a carezzarti dolcemente la persona, per cedere il luogo, al sopravvenire dell'autunno, agli acquiloni gelati ed ai fiocchi della neve. Nella buona stagione la vita di chi ama le belle e romantiche passeggiate vi scorre
Raffaelli - Molazzana - pag.11 (continua) (torna inizio)