Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

lieta e contenta per l'incanto di graziose e sempre nuove vedute.

Il piccolo paese, che giace nel vallone della Turrite di Castelnuovo, composto di 49 case con 212 anime in 42 famiglie, è distante dal suo capoluogo tre chilometri circa, ed elevato metri 610 sul Mediterraneo. V'hanno nei dintorni altre 17 case, che comprendono 91 abitanti, ripartiti in 12 famiglie.

Il Pacchi ritiene che questa Terra non sia molto antica, e lo argomenta, con poco accorgimento, dal non trovarla nominata nel diploma di Carlo IV del 1376, nel quale si fa cenno di Sassi, che gli è attiguo, e di Granciglia non molto lontana; e dall'osservare che, solo il 2 ottobre del 1494, ebbe facoltà di fabbricare la sua chiesa di S. Frediano. La prima prova negativa peraltro vien distrutta da due istrumenti del 28 giugno 952 e del 4 marzo 991, coi quali venivano allivellati certi tributi che dovevansi prestare alla chiesa di Pievefosciana dalla Terra di Eglio. L'altra, puramente induttiva, non conclude meglio della prima. Codesta villa era unita alla chiesa di Sassi, e solamente nell'anno suddetto 1494 fu autorizzata ad erigere una cappella per celebrarvi i divini uffici; aumentata però in seguito la popolazione, il piccolo oratorio diventò chiesa parrocchiale.

Scesi infondo al paese, eccoci per una strada assai buona e piana in pochi minuti a

SASSI

Terra antica che si trova nelle medesime condizioni topografiche di Eglio, del quale è più alta 40 metri; che presenta ai villeggianti gli stessi vantaggi, e li stessi diletti, accresciuti dall'avere innanzi agli occhi verso occidente, nuove scene, nuovi paesaggi da contemplare. La sua antichità vien dimostrata da molti documenti. Di fatti in una carta del 10 agosto 844, esistente nell'Archivio Arcivescovile di Lucca, si tratta di beni posti a Saxi finibus Castelnovo. Nel 1105 vien nominata in un Placito della Contessa Matilde, e nel 1168 si fa ricordo della Ecclesia S. Frigdiani de Saxo.

Nel medio evo, quando la forza brutale teneva luogo del diritto, e che costringeva ogni villaggio a fortificarsi contro la prepotenza dei vicini, sorsero anche a Sassi delle opere di difesa, rese dalla natura dei luoghi pressoché inespugnabili. Sappiamo infatti che nel 1385 i Lucchesi distrussero quella

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