Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
Sotto la Pania della Croce, in un piano molto inclinato, esiste una vasta caverna, il cui ingresso è formato da un'ampia apertura dell'altezza di circa metri 38.40, colla larghezza di 18: l'orlo non si scorge gran fatto al disopra del terreno, ed è, come quello, inclinato. Internandosi nella spelonca, in direzione presso che orizzontale, questa per lo spazio di circa metri 29 conserva la sua struttura, con una volta assai alta, e con un suolo alquanto sassoso ed irregolare; ma dopo si restringe assai per ogni lato, non conservando che la larghezza di metri 7.50 coll'altezza di circa 10; ed anche la sua inclinazione si aumenta sensibilmente, e finisce in uno strettissimo pertugio affatto impraticabile. Circa alla metà di questa caverna trovasi un'altra cavità, a guisa di corridoio, ove si ammira uno scoglio che raffigura un pulpito. La lunghezza totale di questo antro è di circa metri 34; e siccome la posizione della sua bocca, come superiormente si è detto, è posta in declive, così poca è la neve che vi rimane, la quale disciogliendosi nella estiva stagione, ne permette l'ingresso, a differenza di diversi che sono in quelle adiacenze. Uno fra gli altri è aperto alla base del grande scoglio che forma la parte superiore della Pania della Croce, alto metri 1861,30 sul livello del mare. L'apertura è bislunga, e ricoperta per metà da certi scogli che le sovrastano, sui quali è incisa una Croce. Questa grande caverna, che alcuni sostengono avere la profondità di braccia 84, è un serbatoio perpetuo di neve, che nella estate si trasporta in molte città dai montanari della Versilia, e se ne fa grande smercio. Ma come le nevi, che dal poggio sovrastante scendono nella medesima, non si sciolgono giammai che in piccola parte alla superficie, così non credo possibile che nessuno sia mai arrivato a conoscerne la profondità. Io stesso il 18 agosto (e quindi sul finire della estate) trovai la caverna talmente piena di neve, che mi fu agevole prenderne buona quantità, che sciolta nel rhum servì a dissetare la numerosa brigata che mi seguiva in quella escursione. La lunghezza della sua apertura è di metri 20.40, e la larghezza di metri 10.80.
A poca distanza da questa, che è la maggiore, n'esistono altre due, assai più piccole, formanti anch'esse grandi serbatoi di neve, che vi si mantiene da un anno all'altro. A queste eterne ghiacciaie si riferiscono le antiche vertenze ch'esistevano
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