Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

Attualmente è formato di 21 case, con 18 famiglie, e 112 abitanti.

E' situato su di un poggio fra Piazza e Nicciano, ed il paese è diviso dal fiume detto di Gramolazzo o dell'Acqua Bianca, ma le due borgate comunicano fra loro mediante un antichissimo ponte di pietra, ad un solo arco, costrutto, stando alle memorie, dai Nobili Spinetta feudatarii di quel castello.

Apparteneva anch'esso alla Mensa Vescovile di Lucca, e fu dato a titolo di feudo a Conemondo de' Conti Nobili, cui fu pure allivellata una casa con corte domenicale posta a Sala, come risulta da un istrumento del 3 aprile 883.

Conemondo, secondo l'albero genealogico di quella antichissima famiglia, era figlio di Guglielmo Conte della Verrucola, che è il primo che di essa conoscasi. Un ramo di questa casa, sebbene assai decaduta di fortuna, vi esiste tutt'ora, mentre un altro, secondo il Paolucci, si trasferì a Lucca dove visse nobilmente. Vi è invece chi crede che la famiglia dei Conti Nobili di Lucca discenda dai Conti di Dalli. Altri però opinano, probabilmente con più ragione, che provenga da quella di S. Michele, di cui un ramo si trasferì a Castiglione, e da questo sarebbe discesa Leonello che ebbe il Benefìzio di S. Pellegrino, che ancora conservasi in giuspatronato dalla famiglia stessa. Guido, figlio di Spinetta, Conte di S. Michele e di Castelvecchio, nell'anno 983 impose le decime, ossia un dazio a proprio vantaggio, da ritirarsi sopra quei paesi che Ugolinello figlio di Superbo del fu Armanno de' Nobili, della famiglia dei figli di Guido, donò poi alla Pieve di Castello, con atto solenne del 4 marzo 1110, rogato da Luchino Gherarducci Vermi notaro imperiale. Di questa famiglia fu anche un Ugolino, Canonico della Cattedrale di Lucca e Sagrista Maggiore, come risulta da un istrumento di Ser Bartolommeo da Bozzano del 1288.

La suddetta donazione fu confermata dalla Contessa Matilde, con atto del 4 ottobre dello stesso anno, rogato in Pontremoli dal 'suo Cancelliere Chaiserus Martiali ('). Anche i Conti di S. Michele, come quelli di Gragnana, di Dalli ec. furono spogliati dei loro domimi da Castruccio degli Antelminelli, quando, essendo egli nominato nel 14 luglio del 1316 Capo del Consiglio di Lucca, e difensore della Parte Imperiale, mosse, nell'agosto del 1319, con poderoso esercito verso la Garfagnana, desideroso di riconquistare le Terre che erano avverse ai Lucchesi. Ma non andò guari che tornarono a

(') Fiorentini, Memorie della Contessa Matilde.

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