Breve sintesi della storia del paese di Pieve Fosciana
Pieve Fosciana è ubicata in una piccola pianura: il Piano della Pieve, già centro di fiorente coltivazione agricola. Dal nome romano Fuscus, il Piano ebbe e conservò per secoli l'appellativo di Fusciana, localizzato poi nel paese. I suoi primi documenti scritti risalgono all'VIII secolo, quando era sede di uno stanziamento longobardo (ne rimane memoria nella Via di Cafaggio). Fin da allora, la chiesa locale era una pieve, cioè un centro di evangelizzazione e di culto, dal quale dipendeva una vasta zona della Garfagnana. I fedeli di questi paesi, che si trovavano elencati in un documento del papa Alessandro III del 1168, vi si recarono per secoli, specie per l'amministrazione del Battesimo.
Secondo la leggenda, fondatore della pieve locale fu San Frediano, il noto vescovo di Lucca del VI secolo. La pieve contribuì a formare il nome del paese, che almeno dall'XI secolo si chiamò Plebes de Fosciana. Nel 1105 vi si trovò la celebre Contessa Matilde di Toscana (o di Canossa). Intorno a questa epoca fu costruito l'edificio sacro attuale, in forme romaniche poi rimaneggiate. Al suo interno si conservano varie opere d'arte, fra cui un'Annunciazione
di Andrea dellaRobbia, tele della scuola del lucchese Pietro Paolini, del modenese Antonio Consetti, ed una sagrestia cinquecentesca. Nel secolo XV, il comune di Pieve Fosciana si sottrasse a Lucca e si dette agli Estensi di Modena. Negli anni napoleonici furono uniti al comune di Pieve Fosciana quelli di Sillico, Bargecchia e Pontecosi. Nel 1831 fu esposta in paese la bandiera tricolore, la prima in Toscana. Alcuni abitanti parteciparono alle guerre risorgimentali fin dal 1848. Alla fine della seconda guerra mondiale, Pieve Fosciana si trovò per oltre sette mesi nell'immediata retrovia della Linea Gotica, subendo bombardamenti di artiglieria ed aerei. I120 aprile 1945, sventolò di nuovo sull'antico campanile il tricolore, forse il primo sopra la Gotica.
Don Lorenzo Angelini