Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

appositamente alla Pieve, ed il 31 agosto 1862 la beatificazione del Servo di Dio fu con straordinaria pompa e festa solennizzata.

EDUCANDATO DI PIEVEFOSCIANA

Scopo principale della storia è di tramandare ai posteri i nomi delle persone che colle loro opere, si resero, come che sia, benemerite della società. Quindi ho creduto bene dir due parole intomo alla sontuosa casa di educazione (unica per grandiosità e per bellezza architettonica in Garfagnana) che sorge al principio della Terra per opera d'Isabella vedova Torriani, figlia del fu Avv. Niccolò Raffaelli di Fosciandora.

Educata a nobile e delicato sentire, pose mai sempre l'ingegno a soccorrere i bisognosi e ad istruire le giovinette del popolo. Il perché fece venire, or sono parecchi anni, da Lucca alcune delle Suore Dorotee, mantenute per molto tempo in gran parte del suo, le quali apersero pubbliche scuole con vantaggio inestimabile sotto ogni rispetto delle ragazze, e con soddisfazione dei genitori, che non finivano di lodare le pie e solerti Maestre. Senonché tolto ai vivi da morte immatura l'unico suo figlio, Cav. Dott. Pietro, e rimasta erede di un patrimonio non indifferente, pensò a tradurre in atto il sogno della sua vita, la costruzione cioè di un grande Educandato, provvisto di tutto l'occorrente per accogliere scolare e convittrici, con a capo una famiglia religiosa insegnante. E senza più ebbe a sé l'Ingegnere Architetto Telesforo Bertoni di Reggio, per commettergli il disegno della fabbrica, che in breve fu presentato ed approvato dalla generosa donna. La quale volle subito por mano all'opera, che sventuratamente non potè vedere compiuta, essendo stata il 29 settembre 1872 chiamata a ricevere in cielo il premio delle sue belle e rare virtù. Lasciò peraltro nel testamento ai suoi eredi l'obbligo di condurre a termine l'oggetto de' suoi voti e delle sue cure.

La grande e maestosa fabbrica, ultimata nei primi del 1877, è di ordine corinzio. La facciata rettangolare è sormontata da un frontone cuspidale: negl'intervalli delle lisene furon lasciate due nicchie per collocarvi delle statue. L'imbasamento, le cantonate laterali, come pure gli stipiti delle finestre, che hanno forma semicircolare per un terzo della loro altezza, sono di bella pietra arenaria, ridotta a finissimo pulimento. Il cornicione con medaglioni e fascie lavorate è formato di

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