Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
laterizi con ricchi ornati. Anche i tre portoni, che si aprono sul davanti, sono rivestiti dello stesso pietrame, stupendamente lavorato. Quello di mezzo, il più grande di tutti, mette ad un grazioso tempietto rotondo, di forme semplici ma eleganti, con una cupola nel centro assai svelta ed ardita, edificato per comodo della famiglia e dell'educande, che in esso vengono allogate in due ringhiere, comunicanti col secondo piano.
La porta a destra apre l'ingresso alle scuole, che per tal modo restano quasi isolate dal resto del fabbricato. Quella a sinistra dà accesso allo stabilimento. Al piano terreno, oltre le spaziose sale per la istruzione, vi si trovano un salotto da ricevere, le cucine, con altre stanze per diversi usi, il refettorio, un chiostro con loggiato all'intorno, che dà sul giardino a levante. Il piano di mezzo è ricco di quanto è necessario per dare largo e comodo ricovero alle Suore insegnanti e alle alunne pensionarie, che vi godrebbero di un'aria pura e sana in mezzo ad una campagna e ad un cielo ridente.
Ma per isventura al momento codesto magnifico Educandato è chiuso. Le Suore Dorotee, che da circa un anno abitavano nella nuova casa, frequentata già da oltre 100 scolare esterne, e da non poche giovanette tenute in pensione, furono (per ragioni che non vogliamo toccare) richiamate a Lucca dalla loro Superiora. Non sappiamo quando e come potranno venire nuove istitutrici, ad educare le fanciulle di codesti luoghi. Imperocché la pia fondatrice non ebbe l'accorgimento di assegnare una congrua dote al nascente Istituto. Si lusingò senza dubbio (e ci auguriamo che le sue speranze non siano fallaci) che il Comune e le agiate famiglie del paese avrebbero, coi loro sussidi, coronata e perpetuata l'opera sua; chè in sì breve tempo mostrò evidentemente di quanto pubblico vantaggio sarebbe riuscita.
Viste e toccate di volo le cose più notevoli riferentesi alla grossa Borgata di Pievefosciana, prenderemo la via che volge a levante, e saremo in pochi minuti alla Foce del Quario, dove la strada si biforca. Seguitando a destra, giungeremmo in tre quarti d'ora a Bargecchia; ma noi, camminando invece sulla sinistra, per una via piana di recente costruzione andremo fino al ponte sul fiume del Sillico, e di lì, piegando a manca e arrampicandoci per l'erta di quelle selve, potendo stare volendolo, sempre in sella, perverremo dopo un'ora circa di cammino al Sillico.
Raffaelli - Pieve Fosciana - pag.12 (continua) (torna inizio)