Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

Il Dott. Antonio Vallisnieri Professore nella Università di Padova parlando di queste acque scriveva: «Fra le tante, che nei nostri monti pregevolissime e salutevoli molto, scaturiscono queste sole adesso sono in uso, ed hanno a tutte le altre rubata la palma, imperciocché l'esperienza veramente dimostra che, dove gli altri rimedi non ebbero luogo, se a tempo si bevano, estirpano e sbarbicano quasi ogni sorta di malnata semenza di mali (1)». Anche il chiarissimo Professore Giacomo Franceschi, lucchese, dimostrava ad evidenza i sommi vantaggi di queste acque in una Memoria diretta nel 1818 al Duca di Modena Francesco IV, ed i gravissimi danni che provenivano alla pubblica salute dall'abbandono in cui erano allora lasciate. Da ultimo il Dott. Paolo Porta Casucci, che fu medico condotto per 30 anni in Pievefosciana, praticò con amore e costanza moltissime esperienze, ed ebbe a rilevare portentosi vantaggi dall'uso interno ed esterno delle medesime.

Fino dal 1675 il luogo ove scaturivano apparteneva alla R.D. Camera Estense (2). Esse vennero in diversi tempi sottoposte ad accuratissime analisi, e se ne ottennero costantemente presso che eguali risultati.

N. 1. Il Repetti, descrivendo la località ove scaturiscono codeste acque, ne riporta l'analisi istituita dal Vandelli, secondo la quale contenevano: Gas acido idrosolforico e carbonio. Idroclorato di calce in quantità. Acido solforico. Fosfati di calce e di soda. Carbonati di calce e di ferro.

N. 2. Nel 1775 le analizzarono il chimico Giovanni Giannotti, insieme col medico Dott. Rocco Coli, ambedue di Castelnuovo; e dalle loro operazioni ne risultò che una libbra di acqua termale conteneva:

Aria fissa grani 1 9/25. Aria epatica in piccolissima quantità. Terra siliciosa innatante — 1/3 di grano. Terra calcarea aereata — 2/3 di grano. Magnesia aereata — 1/3 di grano. Selenite calcare 28 25/36. Sale marino 32 26/36. Sale empson 1 2/36. Sale glauberano — 4/36 di grano. Sale marino a base calcare 2 15/75. Sale marino a base di magnesia — 53/72. Un poco di materia estrattiva (b).

N. 3. Il suddetto Prof. Franceschi, coll'esimio chimico Gio. Battista Tessandori di Lucca parimente le analizzarono con

(1) Vallisnieri, Raccolta di osservazioni spettanti alla Storia medica e naturale. (2) Lettera 20 luglio 1675. Arch. Governativo di Castelnuovo.

Raffaelli - Pieve Fosciana - pag.22                  (continua)           (torna inizio)