Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
tutta la possibile accuratezza nell'almo 1816, e trovarono contenere i qui appresso principii, col seguente ordine, avuto riguardo alle respettive loro proporzioni.
Gas acido carbonico. Solfato di calce. Muriato di soda. Muriato di magnesia. Carbonato di calce. Solfato di magnesia. Silice e carbonato di ferro.
Anche l'egregio chimico Francesco Pierotti di Pievefosciana nel 1861 volle fare studii accurati sulle acque in quell'anno, scaturite in gran copia nel predio del Sig. Jacopo Giannotti, ove conservarono costantemente la temperatura di 30°. Reaumur; e l'analisi accuratamente praticata dette i seguenti risultati, cioè:
Gas acido carbonico libero in piccolissima quantità. Carbonato di calce. Carbonato di ferro. Solfato di potassa e di calce. Cloruro di soda in massima parte. Cloruro di calce. Cloruro di magnesia. Solfato di alluminio.
Nel 1826 fu costruita una piccola casuccia in prossimità dell'antica sorgente, la quale bastò a richiamare considerevole affluenza di bagnanti (1). Ma i movimenti verificatisi nei circonvicini terreni, in breve tempo fecero precipitare e sparire la stessa piccola fabbrica, e cambiare il luogo della polla, convertendo in esteso lago un bellissimo prato che vi era aderente.
Il 15 agosto del 1828 circa le ore 11 antimeridiane udivasi nei pressi dei Pratilama un forte scoppio, seguito da cupo rombo, ed in pari tempo videsi alla base della collina sollevarsi gran quantità di acqua molto al di sopra della superfìcie del terreno, quasi sotto forte pressione, ed improvvisamente apparire un lago della circonferenza di metri 44, colla profondità di metri 11 circa nel centro. Galleggiarono sulla superficie dell'acqua grossi pezzi di lignite, un tronco di castagno, tre di abete, uno dei quali della lunghezza di metri 3.60, ed altro foggiato a cono, su cui. erano evidenti le traccie di strumento tagliente sebbene non esista memoria che in quelle località abbiano vegetato gli abeti.
L'acqua del lago era dolce, e dell'antica sorgente termale che da 219 anni, secondo gli storici, non aveva cambiata posizione, non rimase allora che un tenue filo; mentre prima di tale scoppio dava libre 233 il minuto primo. La sua temperatura poi da 35°. Reaumur discese a soli 25°. Di qui la comparsa
(1)
Relazione del Municipio, 10 settembre 1827. N. 994.Raffaelli - Pieve Fosciana - pag.23 (continua) (torna inizio)