Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
state impresse nella pietra le parole citate. Non vogliamo con ciò sostenere quello che da tanti e stato negato, ma solo esprimere modestamente un avviso chè, secondo noi, si appoggia a congetture e a induzioni ragionevolissime.
Ma comunque sia la cosa, è certo che il paese, colla sua Pieve di Basilica, sorgeva nella collina a levante, dove si scorgono ancora vestigia delle antiche muraglie. Solo in progresso di tempo, quando il terreno più basso (che dovea certo esser paludoso) venne a rasciugarsi coll'opera dell'uomo e della natura, furono per maggior comodo trasportati i lari domestici al piano.
Di questa chiesa, col titolo di S. Cassiano nel Vico di Basilica, si hanno molte memorie che cominciano dal secolo VIII. Il primo documento, già citato di sopra, che ha la data del 2 aprile 772, ricorda un tale Autolo di Torrite, che donava tutti i suoi beni alla chiesa di S. Cassiano, posta in loco qui vocitatur ad Basilica (1). Non si conosce con precisione l'anno in cui la suddetta chiesa fu innalzata al grado di Pieve, ma sembra che ciò avvenisse poco innanzi l'839: poiché da un istrumento rogato in Lucca il 30 agosto dello stesso anno si rileva che il sacerdote Pietro della chiesa di S. Cassiano, quae est Plebe battismale sita in loco Fusciana, allivellava dei beni parrocchiali: mentre in tutti gli atti del 796, del 799, dell'819, dell'821 e del marzo 837 la chiesa non vien mai nominata col titolo di Plebana.
Per mostrare che anche dieci secoli fa i prodotti agricoli delle vicinanze di Pieve, compreso il miglio, erano presso a poco uguali ai moderni, ci piace riportare un contratto stipulato nel marzo 821 a Castelnuovo, col quale il prete Dominiperto, Rettore della chiesa di S. Cassiano, dava in affitto un podere, posto nel Vico Pao, per il canone annuo di 6 staia di fave, 5 staia di grano, 6 di segala, 5 di farro, 6 di miglio, 5 di panico, più 5 forme,di cacio, un pollo, 12 denari di buona moneta, e la metà del vino puro che si fosse raccolto in quella possessione (1). Nell'anno 865 fu tenuto a Lucca un giudizio, presieduto dal Vescovo Geremia, nel quale fu pronunziata sentenza contro un certo Audiprando del Vico di Basilica fittuario del Pievano della chiesa di S. Cassiano. Il 2 novembre 905, ed il 3 e il 15 maggio del 906 il
(1) Mem. Lucch. T. V. P. II.
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