Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

ANTICO OSPEDALE DI S. SISTO

A due chilometri dalla sommità della foce di Pratoreno, ove passa la strada che mette nella Provincia di Reggio, esiste ancora il fabbricato dello Spedale di S. Sisto, fondato dalla Contessa Matilde per ricovero dei viandanti, e vi si veggono alcune traccie della Cappella ad esso inerente, fabbricata coi frutti dei beni assegnati dalla Contessa. In detta Cappella si celebrava la messa nei mesi d'estate a comodo dei pastori e dei passeggieri. Tutti i preti poi di Sillano erano obbligati per ordine del Vescovo di Sarzana a prestare a vicenda uno per anno l'opera loro nella Cappella stessa, col celebrarvi la messa, insegnarvi la dottrina ec., e dovevano prestare giuramento in mano del Proposto di soddisfare a quest'obbligo. Attualmente peraltro questo servizio si presta dal Cappellano Curato delle Capanne, dapoiché sulla fine del secolo scorso l'Oratorio di S. Sisto venne soppresso, e le suppellettili ed i suoi beni furono aggregati alla chiesa di detto villaggio. La stessa fabbrica dell'Oratorio venne allora ridotta ad abitazione privata, non altrimenti che quella dello Spedale.

Bonifazio IX Sommo Pontefice l'anno 1395 con apposita Bolla deferì il giuspatronato dell'Ospedale di S. Sisto al Comune di Sillano. Tutti i beni in boschi, campi e pasture co' quali dalla Contessa Matilde era stato arricchito, vennero allivellati ad alcuni utilisti, che abitavano in dette fabbriche, i quali sono obbligati anche oggi servire come ospedalieri, ricoverando i viandanti in caso di bisogno, specialmente nella invernale stagione.

Ogni cosa venne eseguita con beneplacito della S. Sede, essendo destinati Commissari Apostolici Tommaso Vescovo di Luni (') e Andrea Vescovo di Modena (2); nella quale città si celebrò il relativo istrumento il 2 gennaio 1487 da Ser Battista del Frignano. Di qua si rende chiara la costumanza, osservata fino al 10 luglio 1770, di presentare all'approvazione del Vescovo di Sarzana la nomina, che ogni triennio emettevasi dai

(') Tommaso Benelli sarzanese, resse quella Diocesi dal 1483 al 1497. Visse in tempi assai difficili, quando Sarzana fu teatro di una lunga guerra fra i Genovesi ed i Fiorentini. Da lui fu fatto autenticare da Innocenzo VIII il Codice Pallavicino.

(2) Giovan Andrea Bocciaccio o Boccaccio, reggiano, fu Vescovo di Modena dal 1479 al 1495; morì in Roma nello stesso anno, ov'era 0ratore pel Duca.

Raffaelli - Sillano - pag.8                  (continua)           (torna inizio)